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  CASE A SALVADOR BAHIA
  LA CUCINA
 






LA CUCINA:


La cucina è il terreno dove si avverte fortemente quel fenomeno che ha dato vita al popolo brasiliano: l’incontro, l’incrocio, la mescolanza di portoghesi, indios e negri, in un contesto geografico vastissimo. Ecco perché in Brasile vi sono diverse cucine in cui vari elementi si sono fusi in modo diverso.
Potremmo dire che la cucina brasiliana si divide in tre grandi aree.
Il Sud: comprende Rio e San Paolo, dove i cibi hanno più forti eredità portoghesi, e una influenza internazionale in cui è presente l’apporto degli italiani. La pasta, anche se fatta con grano tenero, e la pizza fanno ormai parte delle abitudini quotidiane dei brasiliani. Ma non bisogna dimenticare la splendida usanza degli abitanti degli Stati confinanti con l’Argentina e l’Uruguay (Gauchos) di mangiare grandi quantità di carne cotta allo spiedo. Allevatori di immense mandrie hanno trovato nel Churrasco e nel Rodizio (carni arrostite sugli spiedi e tagliate direttamente sul piatto) il loro tratto distintivo e originale.
Il Nord: regione immensa per la presenza dell’Amazzonia, ha la cucina più pura riguardo alle origini in quanto l’influenza esterna ha lasciato scarse tracce sulla cucina locale degli Indios nella quale dominano la farina di manioca, i pesci e tanta frutta tropicale.
La terza area è quella di Bahia:  a quest’ultima spetta il titolo di cucina più rinomata, più raffinata e rappresentativa. Qui siamo in un campo in cui la presenza africana ha lasciato le tracce più significative. Prima furono le indias a preparare i pasti, poi, scomparse queste, furono le negre, data la grande abbondanza di mano d’opera per la crisi della canna da zucchero. Piano piano le cuoche nere, scelte tra le più belle e brave, imposero ai padroni bianchi il proprio modo di cucinare che avevano portato dall’Africa. Molte di esse venivano mandate dal loro stesso padrone a vendere nelle strade le loro specialità che divennero così piatti amati da tutti i baiani.
Si tratta di una cucina forte e saporita in cui predominano alcuni componenti di origine africana come l’Azeite de Dendê, un olio di palma dal colore rossiccio e molto denso, la Pimenta Malagueta, un tipo di peperoncino molto forte, il Quiabo, un legume africano coltivato negli orti, a cui si aggiungono Leite de Coco, (latte di cocco) Gengibre (zenzero), Camarão Seco (gamberi secchi), e il Coentro (coriandolo): gli ingredienti dei principali piatti della cucina baiana che gode di grande fama in tutto il Brasile.
Questi i piatti tipici più importanti: l’Acarajé, il Vatapá, il Carurú, la Moqueca, il Sarapatel, l’Efò, la Paçoca, l’Abará, lo Xinxin de Galinha. Da aggiungere a questi i dolci preferiti, come i Quindins e le Cocadas. Da non dimenticare che alcuni di questi piatti erano e sono cibi votivi del Candomblé, preparati dalla cuoca che gode di grande stima nei “Terreiros”. Senz’altro notevole è anche l’impronta dei vecchi padroni portoghesi, che essendo grandi navigatori, avevano bisogno di cibi, oggi diremmo a lunga conservazione, da usare nei loro viaggi oceanici. Ecco allora le carni salate e gli insaccati. E dai viaggi arrivarono le spezie come il pepe, che, essendo tra i monopoli del Regno del Portogallo, ha preso il nome di Pimenta do Reino. Ma è nei dolciumi e nei manicaretti che si avverte di più la presenza dei portoghesi. Non si dimentichi che furono loro a portare lo  zucchero, oltre al sale, prima di allora sconosciuti. Grazie all’olio d’oliva compare anche la tecnica delle fritture. Ma furono gli Indios che insegnarono ai portoghesi a mangiare gli abbondanti frutti di mare facilmente reperibili sulle spiagge allora deserte. Il granoturco, il palmito, il pomodoro, la radice della manioca, furono un apporto degli Indios di grande valore non solo per Bahia, ma per tutto il mondo.

LE BEVANDE:




La regina delle bevande in Brasile è la birra, la Cerveja (pr. Servegia). I baiani ne bevono in quantità incredibili, nei momenti più diversi e a tutte le ore: in spiaggia la mattina, a pranzo, nel fare due chiacchiere il pomeriggio, a cena e la notte nei locali, seduti o in piedi, ballando o seguendo un corteo. La birra, leggera e molto buona, in genere gelatissima, scorre a fiumi: se è alla spina si chiama Chopp (pr. Sciopi). Ne esistono molte marche, ma il mercato è dominato da due grandi marche: la Brama e l’Antartica, che si fanno una concorrenza accesissima a colpi di pubblicità. Un consumo in rapida espansione è quello del vino, un tempo diffuso esclusivamente nelle regioni meridionali del Paese (S.Catarina, Rio Grande do Sul) a forte immigrazione tedesca ed italiana, e limitato a fasce ristrette di elevata posizione sociale ed economica. La liberalizzazione progressiva delle importazioni ha consentito l’arrivo di vini dall’Europa e soprattutto dai tradizionali produttori del Sud America: il Cile e l’Argentina. Ma anche quello brasiliano è a buon prezzo e, sorprendentemente, di buona qualità. Vi sono bianchi secchi che, ben gelati, stanno ottimamente a tavola. Si cerchi ad esempio un Forestier, un Almaden, un Chato Duvalier. Secondo il livello del locale, potrebbero portarvi bottiglie vecchie e quindi rovinate, occorre perciò fare attenzione all’assaggio e alla data di imbottigliamento.
A Bahia, a causa della temperatura estiva di quasi tutto l’anno, sconsigliamo di bere vino rosso (Tinto). Potrete fare un’eccezione quando vi troverete a mangiare il Churrasco o un altro piatto sostanzioso di carne, nei ristoranti vi offriranno del vino rosso secco gelato, una barbarie in Europa, ma una scelta piacevole ai Tropici. Con circa tre milioni di ettolitri, il Brasile ha una produzione di vino pari a quella dell’Austria o della Grecia. Nell’interno dello stato di Bahia è stata introdotta la coltivazione della vite che, oltre a dare tre vendemmie l’anno, dà un buon vino e una eccellente uva esportata anche in Europa.
Negli ultimi anni si è avuta una rivalutazione della Cachaça chiamata anche popolarmente Pinga o Branquinha (pr. Branchigna). Prodotta da sempre dalla distillazione della melassa della canna da zucchero, è bevuta pura solo negli ambienti più popolari. Chiedere in molti ristoranti una cachaça come si fa con la nostra grappa a fine pasto si rischia di essere guardati male, anche se si stanno diffondendo simpatici locali ad essa dedicati chiamati Cachaçaria e molto ben frequentati. Ma se è poco usata pura, è largamente apprezzata nella Caipirinha, un cocktail fatto con cachaça, lime a pezzi, zucchero e ghiaccio in un bicchiere generoso. Prima, durante e dopo i pasti i Baiani ne bevono quantità incredibili. Con il caldo e il suo sapore invitante è tuttavia spesso fonte di molte euforie non volute e occorre berla con prudenza. Quando la cachaça è sostituita dalla vodka si ha invece la Caipiroska. Se è a base di rum allora diventa Caipirissima. Ma la cachaça è anche la base delle Batidas, con ghiaccio e succo di frutta. La grande abbondanza di frutta (a Bahia si trovano tutti i frutti tropicali e quelli dei nostri climi), la cachaça, il ghiaccio e la fantasia baiana, sono la fonte di mille squisite occasioni per bere un drink non molto alcolico ma decisamente gradevole. Dato il clima, è naturale che si beva molto e al di là delle bevande alcoliche, ecco allora la vasta gamma di quelle dette “Refrigerantes”: dalle americanissime Coca e Pepsi, ad ogni tipo di aranciata e limonata. Una bibita tipicamente brasiliana è il Guaranà, leggermente zuccherata, è molto amata dai bambini, mentre i grandi fanno grande uso del frutto di questa pianta di origine amazzonica per il suo potere tonificante e stimolante e, in dosi consistenti, anche afrodisiaco. Altra grande presenza nel bere baiano sono i succhi di frutta (sucos). Ne incontrerete di ogni tipo e in ogni luogo: ben gelati rappresentano un ottima soluzione sia per affrontare la sete che per accompagnare le pietanze. Occorre fare molta attenzione e bere solamente acqua minerale che può essere gasata (com gas) o senza gas (sem gas). Anche affidabile è quella filtrata con apparecchiature meccaniche o più popolarmente con filtri di coccio.
Il territorio dello stato di Bahia è adattissimo alla coltivazione di ogni tipo di frutta, sia tropicale che dei nostri climi. Si aggiunga una temperatura sempre estiva e si comprenderà il grandissimo uso di ghiaccio. Il ghiaccio usato per raffreddare succhi e bibite è ormai fatto industrialmente con acqua sicura. Molto diffuso è anche una sorta di frullato di banana e latte chiamato “vitamina”. Vi sono locali specializzati solo in succhi di frutta e sono facilmente visibili. Per le strade troverete dei carrettini che, con presse a mano o mosse da un motorino, estraggono il succo dalla canna: si tratta di canna da zucchero che dà il Caldo de Cana, (letteralmente brodo di canna): è molto dolce, ma va assaggiato, come non si può perdere quello fatto con il cacao, il Suco de Cacao.
Il cocco, tra i suoi mille usi, offre una bevanda molto diffusa e buonissima. Nelle strade vedrete chioschi con montagne di noci di cocco appese, si possono consumare al naturale (Natural) o fresche (Gelado): il venditore con due o tre colpi di machete apre un buco sulla parte superiore della noce e vi introduce una cannuccia, così se ne può bere il liquido detto Água de Coco. E una bevanda estremamente igienica e di straordinaria efficacia contro i frequenti piccoli disturbi intestinali che colpiscono i turisti ai Tropici.
Una bevanda usata con la stessa frequenza dai baiani e dagli italiani è senz’altro il caffè, più simpaticamente chiamato con il suo diminutivo Cafesinho. È molto più leggero del nostro e in molti uffici o negozi è offerto gratuitamente.

I PIATTI TIPICI:




I baiani, pur avendo la classica divisione del Cafe da Manha (la prima colazione), l’Almonço, (il pranzo), e il Jantar (la cena), mangiano a tutte le ore del giorno e della notte.
La colazione è decisamente ricca: dal Cafe al Suco, dalle uova (Ovos) al formaggio (Queijo), passando per il prosciutto cotto (Presunto) molto usato. Ma la colazione è soprattutto il momento della frutta, quella fresca è sempre abbondante e spesso le banane bollite o fritte fanno compagnia all’Aipim bollito o ai vari dolci di Tapioca.
Il pranzo e la cena dei baiani non hanno la composizione tradizionale italiana: antipasto, primo, secondo, frutta e dolce. In genere sono composti da un unico piatto abbondante con molti contorni, riso, fagioli e farina di manioca (Farinha de Mandioca) al posto del pane. La frutta, cosa incredibile, è presente solo nei ristoranti di tipo medio o di lusso. Gli antipasti esistono, ma sono consumati di continuo al di fuori dei pasti principali, sono vari e spesso accompagnano semplicemente le bevute di birra. Si parte dal Caranguejo (granchio), mangiato dopo essere stato aperto battendolo con un’asta di legno, e condito con il Molho (peperoncino e succo di limone), all’Arrumadinho, spiedini di carne arrostita sulla brace. I frutti di mare vengono serviti nel brodo (Caldo) di cottura. Ecco allora il Caldo de Lambretta (una grande vongola dal guscio bianco), il Caldo de Sururu, altro mollusco tipo vongola dalla grande fama afrodisiaca. Molto buono è il Caldo de Polvo, grossi polipi in brodo: si consumano anche gamberi e gamberetti cotti al vapore o sulla piastra. Si trovano raramente le ostriche crude, ma si consiglia molta prudenza. In genere vengono offerte piccole porzioni di ogni tipo di molluschi e crostacei cotti come antipasti o stuzzichini. Ottime sono le Casquina de Siri, polpa di piccoli granchi serviti nel loro guscio, e da assaggiare anche i Bolinho de Bacalhau, piccole polpette di baccalà fritte.
Il pranzo e la cena sono composti da pollo cucinato in vari modi, carne, pesce, frutti di mare, per non dimenticare la pizza e i piatti della cucina italiana, ormai molto diffusi anche se solamente tra le classi medio-alte.
Il pollo (Frango) è generalmente arrostito sulla griglia ed è un piatto molto usato nella cucina rapida anche qui in crescente diffusione. Il pollo è però anche la materia prima di due piatti tipici:
il Frango Ao Molho Pardo, tagliato a pezzi, lavato con aceto e cotto in un sugo fatto con il sangue stesso dell’animale, aglio, cipolla, pomodori, pancetta, peperoni, menta, alloro e pepe. È molto saporito e piacevole; lo Xinxim de Galinha, (pr. Scin-scin gi galigna) è pollo fatto a pezzi, insaporito con aceto o limone, cotto a fuoco lento nell’olio di Dendê con l’aggiunta di gamberi secchi tritati, noccioline americane e l’anacardo del Caju: è un piatto piccante.
La carne è consumata molto sotto forma di bistecca cotta alla griglia, Bife Na Grelha, il filetto nella versione Filé à Parmegiana, coperto di pomodoro e formaggio, è un piatto comune. Ma il modo più diffuso è il Churrasco, carne cotta sulla griglia, originario del sud del Brasile, e il Rodizio, in cui i camerieri portano continuamente tra i tavoli pezzi di carne alla griglia infilati su lunghi spiedi e ognuno ne mangia la quantità desiderata, sempre allo stesso prezzo. Un taglio di carne dal sapore eccezionale è la Picanha, la sottofesa in Italia. La carne può essere chiesta Ben Passada, ben cotta, Ao Ponto, cottura media, Mal Passada, al sangue. Quella importata dall’Argentina costa un po’ di più, ma è eccezionale.
Una specialità del Nordeste è la Carne do Sol, carne salata e messa a seccare al sole, dissalata in acqua, cotta alla griglia e condita con burro fuso.
Le carni di agnello, Carneiro, e di caprone, Bode, sono cibo tipico della regione interna del Sertão, hanno i loro amatori ed i ristoranti specializzati. Il maiale, dato le alte temperature è poco usato, salvo che nel piatto tipico del Sarapatel, in cui l’intestino, il polmone, il cuore, il fegato, i reni, la lingua, le orecchie vengono cotte in umido nel sangue dello stesso maiale, il tutto condito con molto pepe, peperoncino e coriandolo (Coentro). È un piatto molto pesante, molto popolare e divenuto di recente molto chic.
L’uso del pesce fresco e dei molluschi non ha una tradizione millenaria come in Europa, nonostante l’abbondanza e la buona qualità del prodotto. Occorre subito dire che è molto diverso soprattutto il modo di cucinarli. È quasi impossibile poter mangiare pesce alla griglia secondo le nostre abitudini e le rare volte che vi si riesce si tratta di fette (Postas) di grandi pesci Vermelho, della famiglia dei dentici, o di Badejo, un nasello di buona qualità. Più spesso lo servono fritto o cotto sulla piastra. I baiani mangiano il pesce e i frutti di mare nel loro piatto tipico, la Moqueca o gli Ensopados. Si tratti di un incrocio tra una zuppa di pesce e uno stufato, cotto nell’olio di Dendê, con coriandolo, pomodoro, limone e aglio, il tutto messo in una grande pentola di coccio e portato fumante al tavolo del cliente. Se all’olio di dende si sostituisce l’olio d’oliva (Azeite Doce o Azeite de Oliva), si ha L’Ensopado. La Moqueca e l’Ensopado più classici sono quelli di Arraia, (razza), ma i baiani le fanno con ogni tipo di pesce o mollusco, di Vermelho, di Badejo, di Lagosta (aragosta), di Camarãos, (gamberi), di Siri Molli, o Siri Catado (piccoli granchi tenerissimi). Ottima è anche la Mixta, con un po’ di tutto. Particolare è la Moqueca di Pitú, grossi gamberi d’acqua dolce. L’aragosta è molto diffusa, ma non sempre il modo di prepararla, con salse e condimenti, incontra il nostro gusto. Il polipo (Polvo), data la natura sabbiosa delle coste, è merce rara: preparato in insalata, Polvo a Vinagrete, è molto buono.
I dolci (Doces) hanno una grande presenza, da quelli fatti con la frutta tropicale (Sorvetes de Frutas), alla vasta gamma delle Cocadas, a base di polpa di cocco. Sono squisiti i Quindim, tuorlo d’uovo, cocco grattato e zucchero, o i simili Baba de Moça. Stupendi sono inoltre i vari Doces de Banana, de Caju, de Carambola, de Jaca, preparati con banane o altri frutti tropicali caramellati con zucchero, cannella e garofano. I baiani non sono molto abituati a mangiare frutta alla fine dei pasti ed è per questo che la si trova solo nei ristoranti medio-alti. Il mango (Manga), la banana, la papaia (Mamão) sono solo i frutti più noti e profumati.
Molti altri sono i piatti tipici baiani, come Acarajé, Abará, Vatapá, Carurú, Efó e Paçoca, la cui descrizione si può trovare nel mini dizionario dei cibi e delle bevande.
Anche se a Bahia l’apporto della cultura italiana non ha la consistenza del Sud o di San Paolo, la pizza ha una grande diffusione. Ecco così che le Pizzarias, di ogni tipo di livello, incontrano il gusto di molti abitanti di Salvador. La pizza è molto ricca di condimenti ed è molto diversa dalla nostra. Anche la cucina italiana ha ormai molti amatori. Naturalmente il piatto forte è costituito dalle “Massas”, la pasta nelle sue varie versioni, dai cannelloni agli spaghetti alle fettuccine. Bisogna precisare che nella maggioranza dei casi la cucina italiana ha subito un forte processo di baianizzazione per andare incontro ai gusti locali, anche se non mancano i ristoranti che possono soddisfare i palati più esigenti.
A Salvador, se si trovano cibi provenienti da tanti luoghi diversi, altrettanto numerosi sono i posti dove si possono gustare: i chioschi sulla spiaggia (Barracas), le Lanchonetes (pr.lancionecis) per i panini imbottiti. Vi sono inoltre le Pastelarias che vendono Pasteis (calzoni con vari ripieni) o Coxinhas, polpette fritte di pollo tritato. Negli ultimi anni è esplosa la Comida a Kilo, rapidi self-service dove si prende quello che si vuole e si paga “a peso” alla cassa, se ne incontra di ogni tipo e offrono un pasto di rapido consumo e a buon prezzo.
Rimarrete colpiti nel vedere delle signore vestite di bianco, con piccoli tavolini di fronte: sono le “baiane”, ormai una tradizione di questa città. Il loro abbigliamento si ricollega alla cultura afro-baiana. Il bianco è di Oxalá, le collane sono Contas, tutti oggetti del Candomblé, i pantaloni sono addirittura di origine mussulmana. Sono quasi tutte componenti di “Terreiros”. Ultimamente hanno ricevuto dal Comune una istruzione sanitaria. Alcune sono famose e per acquistare le loro Acaraje e i loro Abara si deve fare la fila. I loro piccoli tavoli (Tabuleiros) sono un mondo di leccornie per i baiani.




COMIDA A KILO

 A PORTEIRA FAST - Rua Alfonso Celso 287 (Barra) Tel. 2375656

• BIG BEEF - Alameda Antunes 20 (Barra) Tel. 2474094

• DIVINA GULA - Avenida Da França (Comercio) Tel. 2410231

• KILO OU GRAMA - Avenida Manoel Dias da Silva 844 (Pituba) Tel. 2403868

• PERFUME DE COZINHA - Rua Marquês de Caravelas 358 (Barra) Tel. 2459955

• RODEIO FAST - Avenida Otavio Mangabeira 7327 (Boca do Rio) Tel. 3718732

• SKILO - Rua Territorio do Guaporé 189 (Pituba) Tel. 2482407

• TOP HALS - Rua Anisio Teixeira 161 (Itaigara) Tel. 3584650

 Nota bene: questo tipo di ristorante funziona solo per il pranzo, in genere  dalle 11 alle 16.


RISTORANTI DI CARNE:

Divisi per specialità. Per il prezzo si possono dare solo indicazioni generali perchè legato al consumo del vino.
Una bottiglia di vino fa alzare notevolmente il conto. Fino a 40 reais si considera prezzo basso, da 40 a 70 medio, da 70 in su alto. Attualmente il cambio è 270 reais per 100 euro.

CARNE
 
 Bisogna distinguere fra ristoranti con il rodizio, molti tipi di carne , anche fino a 20, cottisu spiedi, portati al tavolo e tagliati direttamente sul piatto del cliente a volontà, e quelli tipo italiano dove si sceglie alla carta. È bene domandare sempre se la porzione “da pra dois”,cioè se è per due persone, o no.
 
La migliore churrascaria dove si pratica il rodizio è
BOI PRETO - av. Otavio Mangaberia, nel quartiere di Boca do Rio, di fronte al Aero Club, plaza Show, che va oltrepassato venendo da Barra, per poi tornare indietro dopo il distributore che si incontra sulla sinistra. Spesa alta ma ne vale la pena, data la spettacolare quantità degli antipasti, delle carni e dei dolci. Ottimo sempre il servizio.
 
Un’altra churrascaria ottima è il
RINCHAÕ GAUCHO - rua Pedro Silva Ribeiro – Jardim Armação, tel. 3461-4035
Chiuso a cena. Prezzo medio.
L’ambiente non è lussuoso, gli antipasti sono di qualità media, ma le carni, cotte su mangiatoie con il carbone, sono sempre ottime.
Per arrivare, venendo da Itapua, passare il ristorante Jemanja, dopo pochi metri, superato il supermercato Bon Preço, girare a destra, dopo circa cento metri a sinistra.
Il proprietario, Ivalino Pavan, è di origine italiana. Il locale è stato aperto negli anni settanta.
 
GIBÃO DE COURO – rua Mato Grosso, Tituba, tel. 3240-6611.
La domenica chiude alle 21,30. si trova di fronte al vecchio Club Portoghese a Pituba. Ha un parcheggio privato.
Il locale è specializzato in cucina del Nordest, carne de sol, aipim, ma vale la pena provarlo perché vi si gusta la migliore pinha. Altra specialità è il surubin, un grosso pesce d’acqua dolce pescato nel fiume S. Francesco. Costo medio.
 
INCONTRO DOS ARTISTAS – rua das Laranjeiras 15, Pelourinho.
Questo ristorante si trova nel vivace centro storico del Pelourinho. Il locale è semplice ma ha come specialità il filetto malassado, ben cotto all’esterno ma tenerissimo dentro, una bontà. Prezzo basso.


RISTORANTI CUCINA BAHIANA





Divisi per specialità. Per il prezzo si possono dare solo indicazioni generali perchè legato al consumo del vino.
Una bottiglia di vino fa alzare notevolmente il conto. Fino a 40 reais si considera prezzo basso, da 40 a 70 medio, da 70 in su alto. Attualmente il cambio è 270 reais per 100 euro.

BARGASO – rua P. Quadra 43 lote 18-19, Jardim Armação, tel. 3231-5141.
Si trova dietro al ristorante Boi Preto. È uno dei più vecchi ristoranti di Bahia. Ha un patio dove, in un ambiente fine e tranquillo, potrete degustare un’ottima cucina baiana. Io trovo squisite, come antipasto, le tapas de caranguejos, ossia chele di granchio. Prezzo alto.
 
CASA DE DINHA – rua João gomes 25, Rio Vermelho, tel 3334-.0525. chiuso lunedì e domenica sera.
Nella piazza di Rio Vermelho, una delle cuoche più famose di Bahia, famosa per il suo acaraje, Dinha (pron. Gigna) ha aperto il suo ristorante. L’ambiente è semplice, ma la cucina è ottima. Cominciate con una porzione di acaraje o di abare che vengono preparati di fronte a voi. Prezzo basso.
 
RESTAURANTE DO SENAC – largo do Pelourinho, Pelourinho, tel 3324-4550. Domenica sera chiuso.
Nella storica piazza, di fronte alla fondazione Jorge Amado, da molti anni c’è il locale della scuola di ristorazione del comune. Il buffet offre circa quaranta piatti di cucina baiana con ottimo rapporto qualità-prezzo.
 
YEMANJA – av. Otavio Mangabeira 4655, Praja de Jardim Armação, tel. 3461 9010.
È un ristorante storico della cucina baiana. Le sue cameriere vestite alla baiana sfornano moquecas  di ogni tipo e sempre di ottima qualità. Da non perdere. Prezzi medi.

BATE BOCA – rua Atlantunes 56, Barra, tel. 3264-3821.
Nel quartiere di Barra da 25 anni questo è un locale signorile ed accogliente per la piccola e media borghesia dei quartieri vicini. A pranzo offre un economico self service, la sera alla carta offre piatti di ottima qualità con prezzi medi.
 
BISTRO PORTOSOL – rua Cezar Zama, 4 Barra, tel. 32647339. dal mercoledì al sabato.
L’austriaco Reinhard Lackinger ha aperto un simpatico locale in una strada un tempo famosa perché vi veniva esercitato il mestiere più antico del mondo. Qui potete gustare del gulasch piccante secondo i gusti o una salsiccia con ottima senape. Prezzi bassi.
 
GRANDE SERTÃO – rua Adelaide Fernandes Da Costa, 122 , Costa Azul, tel. 32711119. Chiuso domenica e festivi.
Dietro alla spiaggia Jardim de Namoradas, sul lungomare si trova questo ristorante che vi offrirà circa cinquanta specialità della cucina tipica del Nordeste. Potete ordinare i piatti o servirvi al buffet. Prezzi bassi.
 
TRAPICHE ADELAIDE – praça Tupinamba,2, av. Contorno – Commercio, tel. 3326-2211 – chiuso domenica sera.
Una parte della strada che porta alla città bassa è stata recuperata e ha visto la nascita di locali molto eleganti. Tra questi vi è questo antico magazzino, in portoghese appunto “trapiche”, trasformato in uno dei ristoranti più belli ed eleganti di Bahia. Stupenda vista mare per un’ottima cucina internazionale e baiana rivisitata. Prezzi alti.
 
SOHO –rua Lafayette coutinho 1010, pier D, Bahia Marina, Commercio, tel. 3322-4554 / 3322-5616. Chiuso mai.
Anche Bahia ha visto una esplosione di cucina giapponese, il Soho, a parere di molti esperti, è risultato il migliore. Non solo la cucina non vi farà rimpiangere la scelta, ma il ristorante è in una posizione fantastica. C’è una parte chiusa con aria condizionata ed una all’aperto dove vedrete il mare sotto i vostri piedi. Soho si trova in un porticciolo artificiale lungo il Contorno chiamato Bahia Marina. Prezzi alti.

BACALHAO DE MARTELLO – rua Doutor Odilon Santos, 205, Shopping Rio Vermelho, Rio Vermelho. Tel. 3334-0458, dalle 9 alle 22.
Questo ristorante semplice ma con una buona cucina offre la possibilità di gustare del buon baccalà a prezzi ragionevoli. Assaggiate come antipasto i bolinho de bacalhau, polpettine fritte di baccalà.
Prezzi bassi.
 
MONDO DO BACALHAU – av. Otavio Mangabeira, edificio Flat Jardim de Alah,34, Jardim de Alah, tel. 3343-6339. Chiuso domenica sera.
Questo ristorante è stato eletto miglior ristorante portoghese di Bahia dalla guida gastronomica Veja. Il baccalà alla griglia è la sua specialità anche se il prezzo è un po’ alto. Prezzo medio.
PIZZA





COMPANHIA DA PIZZA – praça Brigadero Faria Rocha s/n, Rio Vermelho, tel. 3334-6276. Aperto solo la sera dalla 17,30.
Il locale è sempre molto affollato, una parte è al chiuso, l’altra all’aperto. Da tre anni è ritenuta da Veja la migliore pizzeria di Bahia. Prezzo basso.
 
LA NAPOLETANA – rua da Mouraria 26, Muraria, tel. 3266-0303. Aperto da martedì dalle 17.30 alle 23.30.
Se avrete fortuna e pazienza potrete mangiare la pizza del napoletano Giuseppe Sabatino. Nulla da invidiare a quella di Napoli. Muraria è un vecchio quartiere del centro di Bahia, anche per questo vale una spedizione.
 
IL FORNO – rua Almirante Marques de Leão, 77.
È forse la pizzeria più vecchia di Bahia, è stata aperta nel 1982. Pur con un gusto un po’ brasiliano, la pizza è buona e a buon mercato. Si trova a pochi passi dal Farol da Barra.
 
PIZZERIA ROMOLO E REMO – rua das Laranjeiras 27, tel 3321 8060. Aperto da mercoledì a domenica.
Ottima pizza di taglio decisamente italiano. Il proprietario è lo stesso del ristorante La Lupa.

RISTORANTI ITALIANI:





FIGA (ex precedentemente LA LUPA) – rua das Laranjieras, 17 Pelourinho. Tel. 3322-0066. Chiuso domenica.
Per anni il ristorante La Lupa e stato il miglior ristorante italiano di Bahia. Adesso il ristorante ha una nuova gestione, sempre italiana. Figa è il nuovo nome datogli dai suoi nuovi proprietari. In Brasile la figa è un porta fortuna rappresentato da una mano chiusa con l'indice e il medio che stringono il pollice. Continua la cucina italiana, ma non essendoci stato non posso esprimere valutazioni.
 
 
DIONISIO – rua A. Antunes, 26 Barra. Tel. 3464-1175. Chiuso domenica.
La cucina della costa amalfitana ha un suo degno rappresentante in Vincenzo Donnarumma. Il locale è un atto d’amore verso la città di Bahia e la sua terra d’origine. L’ottima cucina si sposa con la gentilezza squisita del ristoratore. Provare per credere. Prezzi medi.
 
PRAÇA ITALIA – av. Sete de Setembro, 3671, Porto da Barra. Tel. 3267-4157. Chiuso la domenica.
A pochi metri dal sempre affollato largo do Porto da Barra, di fronte al mare, avrete una buona sorpresa, il ristorante Praça Italia. Il suo proprietario, Renato Di Cecco, spende qui tutto quello che ha appreso nel suo ristorante di S. Benedetto del Tronto. Guardate alla cassa e vedrete la bella e gentile signora e capirete il perché del suo abbandono del pescoso mare Adriatico. In breve, pizza fatta con farina italiana, penne con gamberi e zucchine, tagliatelle all’aragosta, sono alcuni elementi che motivano una visita. Prezzi medi.
 
TRATTORIA IL MANEGGIO – Villa do Atlantico, tel. 3379-6562.
Villa do Atlantico è un quartiere dopo l’aeroporto, un tempo luogo di case al mare, ora elegante quartiere residenziale. Da diversi anni Enzo Vannini ha aperto un ristorante – pizzeria che è divenuto ormai il più noto ed apprezzato. I suoi rodizi di pizza attraggono senza sosta i baiani e gli italiani della zona. Fettuccine e spaghetti con aragosta sono uno spettacolo bello da vedere e da gustare. Prezzi modici.


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