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  CASE A SALVADOR BAHIA
  I MUSEI
 







• Museu Abelardo Rodriguez

 Ha sede in un bellissimo palazzo patrizio del XVII secolo, il Solar do Ferrão, in Rua Gregorio de Matos 45 (Pelourinho), e raccoglie una grande collezione privata di 800 pezzi d’arte sacra brasiliana. Fu proprio il signor Abelardo Rodriguez a girare il Brasile per raccogliere statue, crocifissi, oratori di grande valore dal secolo XVI al XX. Notevole è la Nossa Senhora con Menino. Di influenza portoghese, in legno policromo, è São Miguel Arcanjo. Il pezzo più originale è l’immagine di Nossa Senhora do Leite, fatta con una cera della Carnauba (una pianta delle zone del Sertão), collocata in una vetrina tridimensionale.
indirizzo: Rua Gregorio de Matos 45, Pelourinho
Il museo è aperto dal martedì al venerdì, dalle 9 alle 18 - Sabato e domenica dalle 10 alle 18 - Tel. 33209383


• Museu d’arte sacra




 In uno stupendo convento delle Carmelitane Scalze, in stile coloniale, che fino al 1953 ha ospitato il Seminario Arquiepiscopal, ha sede questa raccolta che viene definita la più importante d’arte sacra di tutta l’America Latina. Testimonianza della ricchezza e del livello artistico raggiunto nel continente, sono le centinaia di statue, quadri, mobili, croci, candelabri, sculture e opere di fine oreficeria e argenteria. Notevole è un Reliquario (“Custodia”) del XVIII secolo con più di 400 pietre preziose e semipreziose. Importanti le ceramiche del frate benedettino Agostinho da Piedade, documento significativo della scultura sacra del secolo XVII.
Il museo è in Rua do Sodré 276 Largo Dois de Julho (Centro) ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle 11,30 alle 17,30- Tel. 32436511.

• Museu de arte da bahia



 
Questo è il più antico museo di Bahia e accoglie una panoramica significativa della pittura della città. Ha anche una ricchissima biblioteca specializzata. Vi è una interessante collezione di quadri della “Escola Bahiana de Pintura”. Osservate con attenzione il ritratto dell’imperatore Dom Pedro. Degne di citazione anche le porcellane provenienti dalla Cina. Il museo si trova nel Corredor da Vitoria (Avenida Sete de Setembro - Vitoria), una strada che al tempo delle grandi ricchezze della canna e del cacao accoglieva le ville dei ricchi fazendeiros. Ora altissimi e moderni palazzi stanno conquistando sempre più spazio.
indirizzo: Av. 7 de Setembro 2.340 Vitòria
Il museo è aperto dal martedì al venerdì dalle 14 alle 19, il sabato e la domenica dalle 14,30 alle 18,30 - Tel 33369450

• Museu Carlos costa pinto

 In una bella villa costruita nello stile delle grandi residenze coloniali, sempre nel Corredor da Vitoria, ha sede questo museo che prende il nome da un ricco raccoglitore di opere d’arte. Nato povero, aveva finito per comprare la ditta esportatrice di zucchero dove aveva cominciato a lavorare da ragazzo. La vedova donò la collezione del marito allo Stato che ne fece questo interessante museo. Si tratta di 3154 pezzi di uso personale che danno una perfetta immagine del gusto e della ricchezza delle grandi famiglie di Bahia: porcellane, argenteria, oreficeria, cristalli, mobili, lavori in avorio e bronzi. I pezzi più belli sono sicuramente i gioielli d’oro e d’argento che i signori donavano alle loro schiave (Balangandãs).
Avenida Sete de Setembro 2490 (Vitoria) - È aperto dal lunedì al mercoledì dalle 14.30 alle 19 - Tel. 3366081.

• Museu de arte moderna (mam) - parque das esculturas




 Nell’incantevole complesso architettonico del Solar do Unhão ha sede questo museo che è anche uno dei centri culturali più attivi con le sue mostre (da Goya a Andy Warrhol) ed iniziative di vario tipo. Con più di 700 opere offre un quadro esauriente della pittura brasiliana: disegni, incisioni, dipinti, serigrafie, sculture e tappezzerie. Di recente è stato arricchito dal Parque das Esculturas che offre, in uno scenario sul mare, opere di Carybé, di Sante Scaldaferri, di Mario Cravo.
Solar do União, Avenida Contorno (Contorno) - È aperto dal martedì al venerdì dalle 13 alle 21, sabato e domenica dalla 14 alle 19.

• Museu da cidade

 Castro Alves è il grande poeta del dolore per lo schiavismo: in questo museo si conserva molto materiale riguardante la sua opera e la sua vita. Vi sono anche teche e altro materiale sul Candomblé.
indirizzo: Largo do Pelorinho 3 (Pelourinho) - È aperto lunedì, mercoledì, Giovedì e Venerdì dalle 9,30 alle 18,30 Sabato dalle 13,00 alle 17,00 Domenica dalle 9,00 alle 13,00. tel. 33211967

• Museu afro brasilero

 Raccoglie molto materiale sulla cultura afro-brasiliana. Attra-verso foto ed immagini si mostra il vasto fenomeno del sincretismo culturale di Bahia con l’Africa. Sono esposte le opere del pittore Carybé che ha illustrato tanti romanzi di Amado.
Antica facoltà di medicina - Terreiro de Jesus (Pelourinho)

• Museu geologico

 Nel Corredor da Vitoria c’è una straordinaria raccolta di pietre preziose, minerali e rocce di cui lo Stato di Bahia è tanto ricco. Particolarmente interessante il reparto dove si mostrano le pretese influenze e i flussi spirituali delle varie pietre. Vi è anche la ricostruzione di una miniera di smeraldi. In un salone sono esposti gli oltre 150 tipi di graniti, marmi e quarzi esistenti nello Stato.

• convento do carmo

 All’interno del complesso del Carmo c’è un museo in fase di restauro. Nonostante molti pezzi artistici siano stati trasferiti in altre sedi dalle autorità religiose, vi è una ricca raccolta di gioielli, di arredi d’oro, di argenterie e mobili coloniali, immagini in legno, ceramica e avorio.
Largo do Carmo 2 (Carmo) - È aperto dalle 9 alle 12, dal lunedì al sabato - Tel. 4l. 2420182.
• Museu do ordem terceira do carmo

 È una raccolta di arredi per Sacrestia del secolo XVII, con lavabi in pietra calcarea e lavori in legno di Jacaranda e tartaruga. Vi sono ricchi arredi e paramenti in oro e argento di grande valore artistico. Ladeira do Carmo (Carmo) - Tel. 2422042.

• Museu antropologico estacio de lima

 Vi si trovano reperti di criminalistica, ma le cose più interessanti sono quelle concernenti il Cangaceirismo. Fino a trenta anni fa era qui che veniva conservata sotto spirito la testa di Lampião. Vi sono articoli del Candomblé che la polizia sequestrò nei Terreiros durante le persecuzioni degli anni Trenta.
Avenida Centenario - Ist. Nina Rodriguez (Centenario) - È aperto dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 19.

• Museu de são bento

 Il museo ha sede nel complesso di São Bento (San Benedetto) restaurato di recente e riaperto al pubblico. Per più di 400 anni i Benedettini hanno raccolto e conservato la più rara, antica e raffinata collezione d’arte e di libri dell’America Latina. Si pensi al reliquario di Santa Lucia del frate Agostino da Piedade, in argento lavorato, o lo stupendo calice in argento dorato del 1650 appartenente un tempo al Mosteiro de Nossa Senhora da Brotas. Qui si trova la seconda biblioteca per importanza del Brasile dopo quella di Rio de Janeiro. Sono più di 300.000 libri, tra i quali un Incunabulo del Vangelo di San Luca del 1504, e una Regola di San Benedetto del 1600.
Ladeira de São Bento (Centro) - È aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.

• fundação casa de jorge amado


Jorge Amado forse dopo qualche calciatore o corridore automobilistico, è il brasiliano più conosciuto in Italia. Sicura-mente è lo scrittore brasiliano più famoso nel mondo.
Nessuna città deve tanto come Bahia a Jorge Amado. Nella vita di questo grande romanziere - nato a Ilheus nel 1912 da una famiglia di produttori di cacao, i cosiddetti “fazendeiros” - vi sono due grandi cicli letterari. Il primo è quello del forte impegno sociale che lo porta a militare nelle file del partito comunista, a divenire deputato, ad essere messo in prigione e costretto all’esilio, ricevendo il Premio Stalin per la letteratura. In questa fase scrive romanzi dal forte realismo e di denunzia dello sfruttamento. Sicuramente vanno letti gli stupendi “Jubiabá”, “I capitani della spiaggia”, “Cacau”, “Suor”.
Il secondo ciclo, è quello che si riferisce a Bahia e comincia con la fine degli anni Cinquanta quando Amado, accantonando impegno politico e comunismo, comincia a raccontarci Salvador e la sua gente, con il suo volto di popolo mulatto. Sono storie di donne, di prostitute, di vagabondi, di riti del Candomblé, di lotta per la vita. Il tutto raccontato in modo ironico con un grande spirito di tolleranza e la convinta esaltazione del sincretismo razziale e culturale di Bahia, nella cornice di una colorita e calda atmosfera tropicale.
In decine di paesi, milioni di lettori si sono appassionati ai suoi racconti. Non si possono non leggere “Gabriela Cravo e Canela”, “Donna Flor e Seus Dois Maridos”, “Tenda dos Milagres” (“La bottega dei Miracoli”), “Teresa Batista Cansada di Guerra” (“Teresa Batista stanca di guerra”), “Vita e Miracoli di Tieta do Agreste”, “Tocaia Grande” (“Il grande agguato”) è il ritorno all’ambiente delle piantagioni di cacao della giovinezza di Amado.
Imperdibile per qualunque visitatore di Bahia è “Bahia de Todos os Santos”, dove il grande Amado, nonostante sia stato scritto molti anni fa, ci accompagna in uno straordinario itinerario sentimentale attraverso la città.
Destino singolare quello di Amado. Prima conosciuto e apprezzato all’estero e disprezzato in patria: fino a pochi anni fa dire a Bahia di aver letto Amado provocava sguardi di commiserazione per un povero gringo che leggeva storie di puttane e di negri. Poi le cose sono cambiate; Amado, piano piano, ha convinto tutti ed ora non solo nella piazza più importante di Bahia, il Largo do Pelourinho, vi è un grande edificio dove ha sede la Fondazione Jorge Amado, ma lo scrittore e i suoi libri sono diventati una specie di santuario della cultura bahiana.
Nel mondo, però, le cose vanno diversamente. Non solo gli accademici di Stoccolma non si sono mai ricordati di premiarlo con il Nobel, ma in Italia nella presentazione sul “Corriere della Sera” della magnifica storia della letteratura brasiliana della più grande brasilianista vivente, Luciana Stegagno Picchio, non è stato neppure nominato, nonostante l’articolista avesse a disposizione l’intera pagina.
Il leggendario cantautore di bahia è scomparso il 6 Agosto del 2001

Chi ama Bahia non può trascurare una visita a questo luogo dedicato al grande scrittore. Libri, foto, lettere e documenti descrivono la grande attività letteraria di Amado.
Largo do Pelourinho 49/51 (Pelourinho) - È aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, il martedì dalle 9 alle 17 - Tel. 3210122.

• iNstituto geografico e historico

 Un punto certo di riferimento per tutto quanto riguarda la cultura e storia di Bahia e del Brasile.
Avenida Sete de Setembro 94/A São Pedro (Centro) - Tel. 3222453





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